Marcel Duchamp, Boîte-en-valise, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

L’imponente progetto delle boȋtes impegnò Duchamp per molti anni: dal 1935 al 1941 fu preparata la prima serie di venti valigie numerate, di cui questa di Venezia rappresenta la numero I; ad essa seguirono ben sette serie, indicate solo come “scatole” (in quanto non più protette dalle valigie di cuoio) eseguite fino al 1971, per un totale di 300 pezzi.

La scatola, protetta da una valigia di cuoio, è costruita con cartone multistrato e legno di faggio. Grazie a un sistema molto articolato di pannelli e scomparti, oltre a essere un semplice contenitore, la scatola diviene una quinta scenica in cui esporre le riproduzioni delle opere dell’artista. All’interno sono contenute 69 riproduzioni, di cui un Originale, una collotipia colorata à pochoir dall’artista stesso e utilizzata come modello per la coloritura delle ulteriori 299 copie, affidata a un importante studio parigino

 

 

Tecnica esecutiva

Si tratta di un’opera polimaterica, assemblata dallo stesso Marcel Duchamp tramite adesivi amilacei e proteici, nastri adesivi, piccole viti, bulloni, fili metallici. Le riproduzioni in miniatura delle opere tridimensionali in vetro, ceramica, gesso, tela gommata, così come le stampe tipografiche e le collotipie su acetato e carta colorate a mano à pochoir sono state commissionate dallo stesso Duchamp a importanti artigiani parigini. Se abbiamo certezza del lavoro di assemblaggio da parte dello stesso artista per le prime valigie, le restanti scatole furono assemblate da collaboratori. La Association Marcel Duchamp (AMD), fondata nel 1997 a Parigi, conserva presso i suoi archivi un numero non irrilevante di multipli di etichette, supporti secondari, miniature, stampe su carta e acetati, prodotti tra il 1935 e il 1968, anno di morte dell’artista

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