Agnolo di Polo, Pala in terracotta della chiesa di San Donato in Ganghereto a Terranuova Bracciolini.

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

L’opera, risalente al periodo che va dalla fine del ‘400 ad inizio ‘500, è attribuita ad Agnolo di Polo, plasticatore del Rinascimento fiorentino formatosi alla scuola del Verrocchio e collaboratore di Giovanni della Robbia. La sua collocazione originaria non è nota, ma si presume che sia stata trasferita nella posizione attuale dopo il 1583. In quella occasione, lo spesso muro in pietra di fondo della chiesa è stato parzialmente demolito e subito ricostruito in mattoni con uno spessore inferiore, in modo da ricavare la nicchia di circa trenta centimetri che accoglie l’opera sull’altare centrale.

Tecnica esecutiva

Le teste delle sculture sono modellate a tutto tondo, mentre i corpi sono altorilievi divisi in più pezzi di cottura svuotati dal retro. Le figure in terracotta sono poi state dipinte a freddo su una preparazione a base di calce.

Lo sfondo, di cui non si conosce l’autore, è una pittura murale a tecnica mista (affresco e tempera) che raffigura una ambientazione in esterno: si riconoscono un ruscello, una casa in lontananza, rami di un albero e cielo stellato.

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