I “bronzi dei Renai di Signa”. Frammenti di grande statuaria di età romana di bronzo e bronzo dorato. Un innovativo approccio interdisciplinare per lo studio e il restauro.

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

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Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Il gruppo, molto eterogeneo, è composto da parti anatomiche umane (tre frammenti di braccia, uno di gamba, uno di piede), parti riconducibili a figure equine (due porzioni di criniera e tre di fianco), sezioni di panneggi diversi (undici elementi) e frammenti di lastra/e con cornici modanate (sette elementi). Si tratta di un complesso di estremo interesse archeologico sia per l’eterogeneità e la qualità dell’insieme, sia per la singolarità delle circostanze relative al recupero, poco note e, in parte, discordanti.

I reperti furono consegnati nel 2011 all’allora Soprintendenza Archeologica della Toscana Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Nucleo di Firenze, senza indicazioni sicure di provenienza, tranne un generico riferimento alla zona dei Renai nel Comune di Signa (FI).

Dalla stessa area provengono probabilmente i due frammenti scultorei in bronzo esposti al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, recuperati molti decenni addietro, il cui legame con alcuni dei pezzi recentemente restaurati sembra essere ormai appurato.

Subito dopo la consegna dei frammenti appena restaurati fu vagliata l’ipotesi di una possibile appartenenza ad un unico gruppo statuario, circostanza successivamente rettificata in base ai dati acquisiti durante l’intervento di restauro che evidenziano l’eterogeneità dei pezzi non riconducibili ad un insieme omogeneo.

La completa assenza di dati di contesto ha comportato la perdita di dati fondamentali per la storia e l’inquadramento stilistico-tipologico dei bronzi che soltanto in parte sono stati colmati dalle indagini scientifiche condotte durante l’intervento di restauro e dagli studi ancora in corso.

Restano ancora da chiarire le cause che hanno determinato un tale accumulo di bronzi. Alcuni inequivocabili segni di danneggiamenti volontari e di defunzionalizzazione sembrano indirizzare verso l’ipotesi di materiale selezionato in antico in vista di un possibile riutilizzo del bronzo.

Fra i reperti di maggiore rilevanza per qualità artistica e condizioni di conservazione si segnalano: cinque pezzi in bronzo dorato relativi probabilmente a monumenti equestri; due frammenti di elevatissima fattura non congruenti fra loro ma appartenenti quasi sicuramente allo stesso cavaliere; un avambraccio e mano sinistra con anello senatorio; un braccio maschile piegato.

Nell’ambito di un percorso condiviso con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato i frammenti sono stati oggetto di una esposizione temporanea presso il Mulino di Gonfienti (PO) dal titolo “Dilacerata Signa”. Frammenti di statuaria romana in bronzo dai Renai di Signa, inaugurata il 24 settembre 2022, a cui è seguita la Giornata di studi Dal frammento all’intero: i bronzi dei “Renai di Signa”. Restauri e indagini sulla statuaria antica in bronzo dorato (23 maggio 2023).

Tecnica esecutiva

Fusione a cera persa cava, saldatura, cesellatura, doratura a foglia.

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