Laboratorio fotografico

Informazioni sull’attività

Il Laboratorio

La documentazione fotografica per il restauro ha una peculiare specificità poichè non si limita alla sola riproduzione dei valori artistici dell’opera, ma è costituita da una serie di immagini dell’oggetto eseguite in momenti diversi e con le tecniche più appropriate per evidenziarne la tecnica artistica, i materiali costitutivi e lo stato di conservazione. In questa sequenza trovano posto tutte quelle altre immagini che, fin dall’inizio del restauro, ne motivano le scelte e attestano le fasi dell’intervento fino al risultato finale.

Oggi la “fotografia” comprende non solo il prodotto ottenuto con la tradizionale macchina fotografica, ma anche quello derivato da tutti quei sistemi opto-elettronici (scanner puntuali e lineari, videocamere CCD in diverse bande spettrali ecc.) in grado di acquisire immagini e che affiancano, integrano e potenziano i tradizionali sistemi fotografici con il trattamento digitale dei dati.

Le riprese delle opere effettuate prima e durante le fasi di restauro sono mirate a documentare la tecnica artistica, i materiali costituenti il manufatto e lo stato di conservazione; sono altresì oggetto di ripresa le principali operazioni e le metodologie applicate durante tutto il corso dell’intervento conservativo.

La documentazione include ovviamente la ripresa in luce visibile e tutte quelle immagini ottenute con varie tecniche di ripresa per la diagnostica multispettrale che permettono di evidenziare quanto già detto e che comprendono:

  • Ripresa in luce radente;
  • Riprese macro e microfotografiche;
  • Transilluminazione e transirradiazione;
  • Fotografia in infrarosso b/n e in falso colore;
  • Fotografia della fluorescenza da ultravioletti;
  • UV-riflesso e UV in falso colore;
  • HDR;
  • Fotogrammetria.

 

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