Don Romualdo da Candeli (attr.) e Neri di Bicci, Crocifisso, XV sec., chiesa dell’Immacolata a Montughi, Firenze

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Il Crocifisso giunse nei depositi del Museo Nazionale del Bargello in epoca imprecisata, probabilmente a causa delle soppressioni ottocentesche dei conventi, ed è citato con il numero 15 nel Catalogo descrittivo degli oggetti d’arte. Sculture lignee del R. Museo Nazionale del Bargello, redatto nel 1917; la sua vicenda è documentata in diverse registrazioni, conservate nel museo nazionale.
L’opera fu concessa in deposito temporaneo alla chiesa di San Martino a Montughi nel marzo 1929 dalla Regia Soprintendenza all’Arte Medievale e Moderna della Toscana, per volontà dell’allora Ministero competente e verbale delle RR. Gallerie fiorentine, per essere esposta sopra l’altare principale, dove rimase fino al 1936, data in cui la scultura venne ancora una volta trasferita presso la nuova parrocchia dell’Immacolata e San Martino.

Tecnica esecutiva

Il Crocifisso giunse nei depositi del Museo Nazionale del Bargello in epoca imprecisata, probabilmente a causa delle soppressioni ottocentesche dei conventi, ed è citato con il numero 15 nel Catalogo descrittivo degli oggetti d’arte. Sculture lignee del R. Museo Nazionale del Bargello, redatto nel 1917; la sua vicenda è documentata in diverse registrazioni, conservate nel museo nazionale.
L’opera fu concessa in deposito temporaneo alla chiesa di San Martino a Montughi nel marzo 1929 dalla Regia Soprintendenza all’Arte Medievale e Moderna della Toscana, per volontà dell’allora Ministero competente e verbale delle RR. Gallerie fiorentine, per essere esposta sopra l’altare principale, dove rimase fino al 1936, data in cui la scultura venne ancora una volta trasferita presso la nuova parrocchia dell’Immacolata e San Martino.

Sezione successiva