Piatto smaltato, XV-XVI sec., Musei Civici, Pesaro

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Il grande Piatto da elemosina è riconducibile a una tipica produzione del XV-XVI secolo (tra il 1480 e la metà del secolo successivo), quella cosiddetta dei ‘rami smaltati alla veneziana’, che comprende oggetti d’uso quotidiano e liturgici, realizzati in lastra di rame interamente ricoperta da smalti, traslucidi e opachi, secondo una precisa successione legata a motivazioni prettamente tecniche. Tipica è la decorazione applicata in foglia d’oro stampigliata e inglobata dalla superficie smaltata a seguito di una breve ricottura. Questa produzione aveva probabilmente un carattere semi-seriale, venendo infine personalizzata con l’applicazione di insegne o stemmi al momento dell’acquisto. Circa il luogo di produzione, non vi sono ancora certezze assolute, dal momento che gli studiosi si dividono essenzialmente in due gruppi: i sostenitori dell’origine veneziana e quelli dell’origine fiorentina.

Tecnica esecutiva

Questa tipica manifattura veneziana si avvale della tecnica dello smalto dipinto su rame, in colore bianco opaco sul blu, con foglia d’oro. Attraverso l’osservazione al microscopio, è stata accertata la presenza di un primo strato di smalto opaco, di colore rosso, a diretto contatto con il metallo. Sopra di esso è stato poi steso un successivo strato di smalto bianco opaco, coperto poi parzialmente con smalto traslucido blu, risparmiando le zone d’aggetto corrispondenti alle baccellature centrali. Il colore blu è stato inoltre steso, sul fronte, in corrispondenza del bordo, nelle baccellature prossime al bordo e nello stemma sul cavetto. La sponda è invece decorata con uno smalto verde. L’operazione successiva alla smaltatura con lo smalto traslucido è stata probabilmente l’applicazione della foglia d’oro, la cui tecnica tradizionale riportata nei ricettari e manuali ottocenteschi, prevede l’adesione della foglia sullo smalto già cotto, tramite adesivi organici (gomma adragante, riferita ai manuali moderni, gomma arabica oppure essenza di lavanda e trementina), seguita da ricottura.

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