Paolo Cardone, Gonfalone della città dell’Aquila, 1579 ca, Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Il Gonfalone è realizzato in seta rossa dipinta. Rappresenta i quattro santi protettori che offrono la città dell’Aquila al Cristo risorto, per intercessione della Vergine Maria.

Fu realizzato in seguito al dono del precedente Gonfalone di città alla Basilica di San Pietro in Roma, in occasione del giubileo del 1575. Ritrae al centro della scena la rappresentazione della città dell’Aquila, come distesa sopra un manto sorretto dai quattro protettori della città: San Massimo, San Pietro Celestino, San Bernardino e Sant’Eutizio. Nella parte superiore ritrae Cristo Risorto secondo l’iconografia di Michelangelo per la chiesa di Santa Minerva a Roma, in piedi fra la Vergine e un angelo inginocchiati. Nella parte inferiore dell’opera racchiusi nelle cinque drappelle sono raffigurati: due vescovi, sant’Antonio da Padova, San Francesco di Assisi e San Giovanni da Capestrano.

Tecnica esecutiva

Il supporto in seta rossa è un cannellato senso trama composto da tre pezze verticali cucite tra di loro con una filza. La frangia che decora il perimetro è realizzata in seta con due colorazioni alternate. Sul davanti lungo i bordi sono presenti decorazioni fitomorfe realizzate con foglia oro su missione oleosa. La pittura, realizzata ad olio direttamente sul tessuto, è stata impostata su di un disegno preparatorio piuttosto dettagliato, documentato dalle indagini in IR B/N ma anche rilevabile in trasparenza dalle stesure pittoriche, in osservazione a luce diretta.

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