Phiale mesomphalos, V – IV sec. a.C., Museo Archeologico Nazionale, Firenze

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

La phiale è una antica tipologia di recipiente per liquidi, in ceramica o metallo, connesso al rituale della libagione alle divinità. L’avvallamento centrale (omphalos) aveva funzione pratica, agevolando la presa dell’oggetto, che avveniva con una sola mano.

L’opera in questione faceva parte, assieme ad altri reperti in bronzo, del corredo di una sepoltura di rango piuttosto elevato, rinvenuta nel Podere di Scadurano, fra Portico di Romagna e Rocca San Casciano (FC) ed entrata a far parte delle collezioni granducali nel 1757.

Tecnica esecutiva

La phiale è realizzata in lamina di argento tirata a martello, in modo da ottenere una vasca quasi emisferica. Dodici spighe lavorate ad alto sbalzo si dipartono radialmente dall’omphalos emisferico centrale. Gli spazi tra le spighe sono riempiti da due altri ordini di spighe, progressivamente dimezzati in altezza.

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