La Caduta dei giganti, rilievo in terracotta di Carlo Marcellini

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

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Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

L’opera fu eseguita dallo scultore fiorentino Carlo Marcellini che, giovanissimo, entrò a far parte del sistema di committenza mediceo a partire dal 1670. Questo inserimento nel circuito di formazione granducale ne determinò la selezione, da parte del granduca Cosimo III de’ Medici, per un fondamentale periodo di perfezionamento a Roma come allievo dell’Accademia Granducale.

Il rilievo fu realizzato proprio in questa occasione ed inviato a Firenze nell’ottobre 1674 per partecipare a un’esposizione nel Chiostro della Santissima Annunziata, come riportato nella lettera datata 13 ottobre 1674: “[…] due bassorilievi, di cui uno del Foggini, rappresentante Niobe con i figli saettati, e l’altro del Marcellini, nel quale è figurata la Caduta dei Giganti”.

Del bassorilievo in terracotta del Marcellini conosciamo dunque la genesi e il contesto culturale entro il quale venne modellato; è noto anche il grande apprezzamento che riscosse presso il granduca, il quale lo preferì all’opera del Foggini, giudicata carente rispetto alla Caduta dei Giganti di Carlo. In effetti, la composizione di Carlo Marcellini mostra un linguaggio maturo e ricco di pathos, sviluppato proprio in occasione dell’apprendistato romano, in seguito allo studio della scultura antica.

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