Andrea Corsi, scultura anatomica in cera del cosiddetto “Spellato”, XVIII sec., Università di Parma

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

L’uomo è rappresentato in posizione supina, adagiato su un materasso foderato in seta con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, la gamba sinistra piegata e la testa leggermente reclinata, poggiata su un sottile cuscino. Gli occhi sono aperti e la bocca, socchiusa, permette di intravedere i denti. La torsione del corpo, con i fianchi asimmetrici, risolve e valorizza l’intento didattico ed esplicativo dei due diversi livelli di muscolatura. Difatti, gli arti destri (braccio e gamba) mostrano il livello muscolare superficiale, mentre gli arti sinistri, quello profondo. Scorgiamo i vasi sanguigni, l’ossatura, i legamenti ed alcuni organi: cuore, reni, intestino e vescica, rappresentati verosimilmente rispetto ai colori anatomici reali (color avorio per le ossa, rosso per la muscolatura, bianco per le cartilagini). La verniciatura superficiale conferisce un aspetto “bagnato” al corpo, per imitare la realtà delle parti umide. Il cadavere è riprodotto nel modo più veritiero possibile, con accenti raccapriccianti, come ad esempio l’inserimento di vero nastro a chiusura della parte finale dell’intestino, come era in uso durante la dissezione del cadavere. La parte della figura visibile all’osservatore è ben lavorata e rifinita nei dettagli, mentre il retro dell’opera e le parti nascoste tra le pieghe del materasso si presentano più trascurate. Il modellato è meno curato, più grossolano nella forma e privo di verniciatura superficiale; sgocciolature di cera scivolano verso la parte bassa. Sotto il ginocchio destro, sotto le spalle e i gomiti sono presenti dei sostegni a forma di zeppe in cera, costruiti con ogni probabilità per rinforzare e rialzare gli arti nei punti di appoggio e di maggiore fragilità.

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