Il Caramogio è una scultura cinquecentesca in arenaria proveniente dal Giardino di Boboli, i giardini di Palazzo Pitti, residenza della famiglia de’ Medici dal 1549. L’intervento di restauro è iniziato il 15 Gennaio 2014 e si è concluso il 4 Giugno 2014.
Scultura a tutto tondo in pietra serena realizzata secondo le canoniche tecniche scultoree.
L’opera si trovava in un mediocre stato di conservazione, pur mancando di alcune parti tra le quali il naso, la parte sinistra del mento, il bordo esterno della mano destra e il braccio sinistro per intero.
Nella scultura si riscontravano quindici fessurazioni che andavano da meno di un centimetro a circa nove. Si riscontrava un moderato livello di erosione che ha portato a una perdita di dettagli, come generalmente accade nella pietra arenaria, e uno smussamento degli spigoli e delle linee.
Depositi superficiali e polverizzazione della materia si ritrovavano nella maggior parte delle superfici orizzontali e sulle sporgenze. Vi erano anche piccole zone di disgregazione e aree di esfoliazione.
Visibili tre macchie di diverso colore: una giallina nelle zone più esposte come la faccia, le spalle, sopra la coscia sinistra, le dita della mano destra e sul retro della scultura; piccole macchie bianche percepibili sull’intera superficie e una macchia grigio scura visibile sul lato sinistro e posteriore.
Stuccature e stesura di un protettivo superficiale su tutta la scultura.
Osservazione in luce visibile e in luce UV
Documentazione fotografica in luce visibile
Documentazione grafica
Il primo intervento effettuato sull’opera è stata la spolveratura delle superfici tramite pennelli a setole morbide.
Grazie ad un’attenta osservazione visiva e alla realizzazione della mappatura grafica dello stato conservativo e del degrado, si sono notate tre macchie differenti, porzioni mancanti, fessurazioni, depositi superficiali e polverizzazione del materiale costitutivo, piccole zone di disgregazione e altre di esfoliazione.
L’esame a raggi UV ha rivelato che la scultura era interamente coperta da una resina, probabilmente un protettivo.
La pulitura è stata effettuata con l’impiego di gel rigidi, seguita da un diffuso intervento di consolidamento del materiale costitutivo. Sono state quindi effettuate delle stuccature nelle aree fessurate e per risarcire le mancanze.
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