Mesciroba con conchiglie di nautilus, ultimo quarto XVI secolo, Tesoro dei Granduchi, Firenze

Un’opera rara e preziosa dalle collezioni granducali oggetto di un approfondimento diagnostico e tecnologico

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Già presente nell’inventario dei beni del Granduca Francesco I (1587) e descritto come una “fiasca di madreperla”, il Mesciroba è in effetti costituito da due grandi conchiglie di nautilus pompilius affrontate, unite tra loro da una eclettica montatura in argento dorato, culminante nel beccuccio a forma di testa di drago volante, con decorazioni vegetali incise e impreziosita da gemme. È probabile che l’opera sia stata realizzata nel nord-Europa, forse nelle Fiandre, e dovette essere piuttosto apprezzata a corte, dal momento che compare nel 1653 assieme ad altri oggetti in una natura morta del pittore olandese Willem van Aelst, conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti (n. inv. 469).

Tecnica esecutiva

Contrariamente a quanto generalmente avviene per le oreficerie, il Mesciroba non è pensato per essere smontato. La fragilità delle due conchiglie di nautilus ha presumibilmente suggerito una ingabbiatura definitiva, incollando tra di loro per mezzo di un mastice (la cui natura è in fase di definizione) tutti gli elementi in argento dorato. In vari punti, le conchiglie sono state impreziosite con l’applicazione, sempre tramite mastice, di gemme multicolori, provvedendo in seguito a camuffare l’adesivo con polvere d’oro, con cui sono anche stati disegnati sulla conchiglia fini motivi vegetali decorativi. I due nastri con medaglioni figurati che attraversano verticalmente i due nautili sono bordati da mastice a scivolo dorato e dipinto di nero con motivi vegetali, che riprendono quelli incisi a bulino e contrastati di nero, presenti sia sui nastri che sul collo del Mesciroba. Il piede, realizzato per fusione e meno rifinito delle restanti parti metalliche, presenta una alternanza di mascheroni e serpenti.

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