Manto dell’Incoronazione di Napoleone Re d’Italia

L’intervento sul manto di Napoleone ha previsto una fase diagnostica conoscitiva preliminare sui materiali utilizzati per caratterizzare meglio la manifattura e lo stato di depolimerizzazione delle fibre, ed un intervento volto principalmente alla pulitura dell’ossidazione del filato metallico, avvenuta dopo un’accurata sperimentazione, e alla creazione di una struttura idonea all’esposizione del manufatto.

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Il manto di Napoleone Bonaparte, da lui indossato nel 1805 per l’incoronazione come Re d’Italia, è un mantello con ampio strascico in velluto verde ricamato con fiori, tralci e la lettera “N” in filato metallico argenteo, caratterizzato dalla presenza di una sola manica ad un braccio, il destro.
All’interno del manto si trova una fodera in raso beige ricamata con filato scuro a punto pittura in forma di coda di rondine, a simulare pelliccia di ermellino.

Tecnica esecutiva

Il manto è realizzato in cinque teli di velluto verde cuciti in verticale lungo le cimose, foderato con altrettanti teli di raso di seta color avorio ricamati in filato di seta marrone con un disegno a piccoli scudi a imitazione delle pellicce regali di ermellino bianco con code scure. Dal punto di vista sartoriale il mantello ha confezione “a poncho” con una parte anteriore lunga sotto il ginocchio e stondata; aperta sul fianco sinistro e chiusa invece sul lato destro dove si trova l’unica manica, larga e corta al gomito. Ha il bordo stondato, senza guarnizioni e un’apertura a taglio netto, di una ventina di centimetri, sul davanti: il profilo è rifinito da un sottile nastro in taffetas verde e lo stesso nastrino serve anche per chiudere la scollatura. La superficie vellutata del manto è cosparsa di trecento rosette a quattro petali trilobati, ricamate in argento.

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