Il cartone con Urbano VIII che riceve il dottorato a Pisa è il primo dei tre progetti di Antonio Gherardi per la serie di dieci arazzi commissionati dal cardinale Francesco e intessuti nell’arazzeria di famiglia tra il 1663 e il 1679, con i principali episodi della vita del Pontefice. Nel nostro, il giovane Maffeo Barberini, non ancora cardinale, è assiso di fronte alla commissione che gli conferirà il dottorato, mentre tre figure allegoriche si protendono dalle nubi per poggiare sul suo capo la corona d’alloro.
Tradizionalmente attribuito a Pietro da Cortona, come gli altri della serie, fu restituito al Gherardi da Amalia Mezzetti nel 1948 (Mezzetti 1948), insieme a quello con Maffeo Barberini che presiede i lavori di bonifica del lago Trasimeno e a Maffeo Barberini creato cardinale da Paolo V (Galleria Nazionale di Palazzo Barberini), attribuzione poi confermata dal ritrovamento di alcuni documenti nell’Archivio Barberini, oggi alla Biblioteca Vaticana. Dalla pubblicazione di questi documenti (Barberini 1968) sappiamo anche che il nostro cartone fu il primo ad essere realizzato dall’artista il quale lavorò al progetto dal 1663 al 1666, lasciando poi l’esecuzione degli altri sette ad altri artisti in rapporto con la bottega di Pietro da Cortona.
L’opera rimase nella collezione Barberini fino al 1934 quando una parte del patrimonio, diviso per motivi ereditari, confluì nella raccolta del principe Tommaso Corsini a Firenze dal quale è stato acquistato dalla Galleria Nazionale di Palazzo Barberini nel 1977.
Il cartone si compone di circa cento fogli di carta vergata incollati ai margini. L’opera è interamente eseguita a tempera.
Dal punto di vista conservativo il cartone, montato su un telaio ligneo ormai molto degradato, mostrava danni dovuti al lungo immagazzinaggio in ambienti inidonei e ad un intervento di foderatura su tela di canapa, che aveva in parte schiacciato e raggrinzito i fogli di carta. Numerose erano anche le ridipinture soprattutto nel cielo. La superficie dipinta si mostrava completamente ingrigita da uno strato di polvere e da residui di varia natura, strappi e mancanze, scollamenti fra le giunture. Il cartone presenta inoltre sul verso numerose toppe di carta (spartiti musicali) a rinforzo di zone tagliate volutamente per ripensamenti o modifiche.
Il restauro è avvenuto in base alle seguenti fasi:
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