Camillo Barbavara, Reliquiario dei Capelli della Vergine, 1627, Piazza Armerina, Enna

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Nel 1627, Don Camillo Barbavara riceve dal Tesoriere Don Vincenzo Inguardiola la commissione di un prezioso reliquiario per custodire la reliquia dei capelli della Vergine, da conservare presso la Chiesa Madre Collegiata di Piazza Armerina. Figura atipica di sacerdote e orafo, attivo a Piazza Armerina e Palermo, dove fu rettore della chiesa di San Matteo (nella quale venne sepolto nel 1662, anno della morte), Don Barbavara emerge nella prima metà del XVII secolo come uno dei più abili smaltatori siciliani. Il Reliquiario di Piazza Armerina sembra essere, allo stato attuale, la prima opera a lui ascrivibile, a cui seguono, nella stessa Cattedrale di Piazza Armerina, la Manta della Madonna del Vessillo e, nella Cattedrale di Palermo, un prezioso Calice e una Mitra.

Tecnica esecutiva

Il piccolo e prezioso reliquiario si compone di due parti principali: il piede e il fusto sono realizzati in argento dorato, fuso e tornito, originariamente arricchiti da applicazioni in oro smaltato, ormai in gran parte scomparse; la parte superiore, il ricettacolo architettonico, è largamente costituito da elementi in oro smaltato con vari colori, realizzati sia in lamina che per fusione. La reliquia è contenuta all’interno di una teca sfaccettata in cristallo di rocca.

Scritte e punzoni

Ab istanti morte ereptus D. D. Vinc. Inguardiola

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