Un’opera rara e preziosa dalle collezioni granducali oggetto di un approfondimento diagnostico e tecnologico
Dello spettacolare vaso polimaterico del Tesoro dei Granduchi non si conosce molto, restando uno degli oggetti più ‘misteriosi’ della raccolta. L’opera sembra essere ascrivibile a una manifattura della Germania meridionale, accostabile alle tecniche cd. Die marmorierten Doppelwandgläser e Verre églomisé, che impiegano pittura a freddo su vetro e applicazioni di foglie metalliche.
L’opera in esame attrae principalmente per la coppa, che appare come un blocco di pietra verde non omogeneo, con inclusioni di altro colore. In realtà, ciò che si presenta è un artificio, un prodigio della tecnica e dell’arte. La coppa è in realtà composta da due elementi in vetro di diversa misura, dipinti a simulare una fantasiosa pietra (che in realtà non esiste in natura), inseriti l’uno nell’altro e bloccati con un impasto di resine naturali. La montatura è realizzata in argento dorato ad amalgama di mercurio e presenta, incastonato nel piede, un elemento in legno rivestito in cuoio, su cui sono incollate tre conchiglie. Un altro elemento rivestito di cuoio è posto a sostegno della coppa.
Il Vaso era in buone condizioni, essendo prevalentemente interessato dall’accumulo di depositi pulverulenti sulle superfici e da un generale offuscamento degli elementi dorati, a causa dell’invecchiamento del protettivo. In particolar modo sul piede, erano presenti prodotti di alterazione della lega metallica di colore blu-verde, presumibilmente legati alle sostanze utilizzate in occasione di pregresse puliture, non completamente rimosse.
Il Vaso è stato oggetto di indagini diagnostiche, volte ad approfondire le conoscenze sulla tecnica di realizzazione e sui materiali costitutivi, in particolar modo sulla tecnica di realizzazione della coppa. Per poter svolgere l’intervento di pulitura delle superfici, si è proceduto allo smontaggio della montatura, così da separare i materiali e impiegare tecniche e sostanze idonee. La rimozione del bordo in argento sul margine superiore della coppa, ha consentito di verificare la reale tecnica di realizzazione, consentendo anche lo svolgimento di indagini diagnostiche per la caratterizzazione dei materiali impiegati. Grazie alla collaborazione con il Settore restauro Materiali tessili, è stato possibile eseguire l’intervento di pulitura e consolidamento degli elementi rivestiti in cuoio. Sulla montatura in argento dorato, al termine della pulitura, è stato applicato uno strato di vernice protettiva, così da ostacolare l’innesco di nuove alterazioni.
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