Vaso con conchiglie, XVI secolo, Tesoro dei Granduchi, Firenze

Un’opera rara e preziosa dalle collezioni granducali oggetto di un approfondimento diagnostico e tecnologico

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Dello spettacolare vaso polimaterico del Tesoro dei Granduchi non si conosce molto, restando uno degli oggetti più ‘misteriosi’ della raccolta. L’opera sembra essere ascrivibile a una manifattura della Germania meridionale, accostabile alle tecniche cd. Die marmorierten Doppelwandgläser e Verre églomisé, che impiegano pittura a freddo su vetro e applicazioni di foglie metalliche.

Tecnica esecutiva

L’opera in esame attrae principalmente per la coppa, che appare come un blocco di pietra verde non omogeneo, con inclusioni di altro colore. In realtà, ciò che si presenta è un artificio, un prodigio della tecnica e dell’arte. La coppa è in realtà composta da due elementi in vetro di diversa misura, dipinti a simulare una fantasiosa pietra (che in realtà non esiste in natura), inseriti l’uno nell’altro e bloccati con un impasto di resine naturali. La montatura è realizzata in argento dorato ad amalgama di mercurio e presenta, incastonato nel piede, un elemento in legno rivestito in cuoio, su cui sono incollate tre conchiglie. Un altro elemento rivestito di cuoio è posto a sostegno della coppa.

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