Due cofanetti in ebano, tartaruga, pietre dure e bronzo dorato, XVII sec., Tesoro dei Granduchi, Firenze

Al termine dell’intervento, i cofanetti hanno recuperato la piena leggibilità delle proprie qualità estetiche, connesse al sapiente abbinamento di materiali nobili, prima gravemente offuscati dal degrado.

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

La coppia di cofanetti appartiene ad una raffinata tipologia di oggetti d’arredo polimaterici, commissionati per custodire le gioie di facoltose gentildonne. Benché i due scrigni presentino talune differenze, entrambi sono costituiti da una scatola a forma di parallelepipedo, rialzata su quattro piedini decorati, e da un coperchio che si sviluppa secondo una piramide a gradoni. All’interno del blocco inferiore si trova un ampio vano, rivestito in tessuto e carta, ideale per deporvi monili e piccole suppellettili e provvisto di meccanismo di serratura di cui si conserva ancora la chiave; sollevando il coperchio, l’anta inferiore mostra uno specchio ivi applicato. Sul lato opposto del coperchio, si può notare un ulteriore scomparto richiudibile ricavato nel gradone superiore, ove si apre uno sportelletto ribaltabile mostrando un altro piccolo specchio sul lato interno dell’anta.
La struttura di entrambi i cofanetti è in legno, con impiallacciatura in essenza di pero patinato per simulare l’aspetto dell’ebano ed alcune semplici cornici intagliate in ebano; al centro di ciascun prospetto sono applicati dei riquadri in tartaruga, sormontati da racemi in bronzo dorato da cui affiorano fruttini in pietra dura; le restanti superfici sono impreziosite da altri rametti e da gemme incastonate.

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