Il restauro dell’opera è stato oggetto di una tesi di diploma SAFS, anno 2009, dal titolo: “Il restauro dell’Andromeda del ciclo scultoreo nella Vasca dell’Isola nel giardino di Boboli. Rimozione della biomassa: revisione critica della efficacia di alcuni biocidi, di Giuseppe Onesti (relatori: Alessandro Cecchi, Alessandra Griffo, Franca Sorella, Isetta Tosini)
Le sculture del Perseo e dell’Andromeda provengono dalla Vasca dell’Isola nel Giardino di Boboli, i giardini di Palazzo Pitti, residenza della famiglia de’ Medici dal 1549. La Vasca dell’Isola venne ideata da Giulio e Alfonso Parigi nel 1618 e le statue del Perseo su un cavallo marino e quella dell’Andromeda furono realizzate da Giovan Battista Pieratti nei primi anni Trenta del 1600.
La statua è stata ricavata da un unico blocco unico di marmo apuano e realizzata in modo tradizionale. Fu collocata dall’artista nel 1637 all’interno della vasca dell’Isola, in cima ad una collinetta costruita con pietre spugnose sovrapposte; alla base della scultura sporgevano, a pelo d’acqua, realizzato in bronzo, un mostro marino dalla cui bocca aperta usciva uno zampillo d’acqua e due rane in piombo e in bronzo. Quella in piombo fu collocata nel 1951 dal restauratore Nello Petrini, come ricorda l’iscrizione scoperta all’interno dell’animale al momento dello smontaggio. Gli elementi in bronzo e piombo sono in restauro presso il laboratorio di Bronzo e Armi Antiche dell’Opificio.
L’intervento di restauro è stato preceduto da una campagna di indagini diagnostiche al fine di caratterizzare e identificare i microrganismi presenti sulla scultura. Sono state identificate ben 13 specie licheniche (di cui 1 non meglio precisata) e un biofilm di colore nero costituito da funghi e alghe.
Sono stati effettuati dei test di pulitura selezionando aree con una colonizzazione omogenea di licheni di specie crostose e fogliose. Una volta identificato il biocida più adatto, si è proceduto alla disinfestazione della biomassa. Al termine delle operazioni di pulitura sono stati prelevati campioni di marmo ed osservati al microscopio ottico in UV al fine di verificare la presenza di fluorescenza, indice di vitalità.
È prevista la musealizzazione dell’opera che sarà sostituita “in situ” da una copia.
Alessandro Cecchi, Giuseppe Onesti, Maria Rizzi, Franca Sorella, Isetta Tosini, Il restauro dell’Andromeda del ciclo scultoreo nella vasca dell’Isola nel Giardino di Boboli. Rimozione della biomassa: revisione critica dell’efficacia di alcuni biocidi, in “OPD. Restauro”, 22, 2010, pp. 225-234.
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