Altare argenteo del Battistero di San Giovanni, 1366-1483, Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Firenze

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

L’altare d’argento di San Giovanni, opera di più artisti, fu commissionato dall’Arte di Calimala nel 1366 ai maestri orafi fiorentini Betto di Geri e Leonardo di ser Giovanni come ornamento da collocare nel Battistero nelle occasioni di grande festa.

L’altare descrive episodi della vita di San Giovanni Battista attraverso dodici formelle realizzate con la tecnica dello sbalzo, incorniciate da una fastosa ed elegante architettura d’impronta tardogotica impreziosita da smalti policromi e dorature.
Sulla base di legno, modanata e dorata, posano dei pilastri poligonali decorati con nicchie dove sono poste delle figure di santi. Tra la base e il fregio, costituito da una fila di nicchie con ognuna una statuetta, sono inseriti dodici rilievi (otto frontali e quattro laterali) con Storie della vita del Battista.
Al centro, l’edicola con la statua del san Giovanni Battista, opera di Michelozzo. In alto, l’opera è chiusa da una cornice di legno intagliata e dorata, attribuita alla bottega di Giuliano da Maiano.

Il dossale d’argento rimase a decorare l’altare maggiore del Battistero fino alla fine del Trecento per poi essere addossato a un altare mobile posto al centro del tempio, su cui due volte l’anno era mostrato ai fedeli il famoso Tesoro del Battistero, di cui faceva parte anche la Croce. A quel punto l’altare d’argento diventava il centro della città (umbilicus urbis), incarnazione della pietà, ma anche della potenza della Repubblica.

Nel 1447 il dossale sarà trasformato in un altare autonomo, dotandolo di due fiancate arricchite di rilievi e ultimate nel 1483, anno a cui risalgono anche le cornici in legno in alto e in basso.

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