Dal 29 Gennaio all’8 Febbraio 2026, l’IIC Bangkok, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure ha aperto il programma di eventi di Italia Reloaded: Tradizione, estetica e innovazione italiana tra gusto e memoria con la mostra From legacy to the future. Restoration as a design project, progetto a cura di P&M Palterer Medardi Architecture e realizzato a Bangkok da Distortion Studio.
La mostra invita il pubblico a riflettere sull’importanza del preservare il passato e trasmetterlo alle generazioni future tramite l’arte del restauro, intesa come pratica di innovazione, tutela e sostenibilità, capace di dialogare con il pubblico internazionale.
L’OPD partecipa all’esposizione con una porzione significativa del pannello in commesso fiorentino realizzato dai restauratori del Settore Mosaico e commesso nell’ambito di un progetto avviato nel 2004 per riprodurre sperimentalmente una nuova versione dell’Allegoria della Terra, ispirata al modello pittorico settecentesco di Giuseppe Zocchi conservato nel Museo dell’Opificio (1750). Tale sperimentazione è nata come riflessione tecnica sul rapporto tra immagine dipinta e resa lapidea, con l’obiettivo di analizzare e comprendere le modalità operative, le scelte cromatiche e l’impiego delle tessiture naturali delle pietre, andando oltre la semplice traduzione dell’immagine per approfondire i procedimenti esecutivi e le soluzioni tecniche proprie del commesso.
Il pannello lapideo e i video esplicativi consentono al fruitore di conoscere da vicino il commesso in pietre dure, tecnica complessa ancora oggi impiegata nei laboratori di restauro dell’Opificio, centro di riferimento internazionale per il restauro dei beni culturali. Ogni intervento di restauro condotto dal Settore di Mosaico e commesso dell’OPD si fonda su uno studio approfondito dei materiali, delle tecniche esecutive e dei fenomeni di degrado, avvalendosi di indagini diagnostiche e della ricerca archivistica.
Un sapere che affonda le proprie origini nella Manifattura Granducale e che ancora oggi si tramanda a generazioni di restauratori e allievi della Scuola di Alta Formazione e Studio che opera all’interno dell’Istituto fiorentino.

