Camicia talismanica ottomana, prima metà del XVII sec., Museo delle Civiltà, Roma

L’intervento sulla camicia talismanica è stato affrontato come si trattasse di una reliquia di cui si vogliono preservare tracce e percorsi, evitando di rimuovere elementi d’incerta origine che potrebbero essere fonte di dati nel futuro. Il lavoro ha previsto numerose indagini che hanno confermato la tecnica esecutiva specifica di questo genere di manufatto realizzato con una stesura di amido di riso su cotone dipinto con pigmenti e inchiostro ferro-gallico.

  • : Intervento di restauro
  • Stato attività: concluso

Dati

Informazioni sull’attività

Informazioni sull’opera

Informazioni storico-descrittive

Nel 1845-46 l’abate Michelangelo Lanci fornì la prima segnalazione dell’esistenza di questa tunica precisando che era stata raccolta in Turchia, nel 1665, dal condottiero Raimondo Montecuccoli, nel corso di una campagna militare. Il Lanci ne fornì inoltre una breve descrizione, quattro disegni e la lettura di tre delle numerose iscrizioni. Definite come Camicia talismanica o Tunica di guerra, queste vesti avevano lo scopo di proteggere il proprietario, generalmente di rango elevato, dalle ferite, dalle malattie e dalla cattiva sorte. Veniva indossata a contatto con la pelle oppure sotto la cotta di maglia.

Tecnica esecutiva

Ampia veste bianca di tela di cotone: un rettangolo costituisce la parte alta con le maniche, anch’esse a forma di rettangoli. La parte inferiore, dal punto della vita, ha forma di trapezio isoscele, svasata, con aperture dalle parti e un’apertura centrale sul retro. Aperta sul petto per circa 20 cm; colletto “in piedi” a cinturino. La parte alta del davanti è decorata con parole scritte in nero e rosso, a caratteri corsivi arabi, numeri e disegni geometrici che ricoprono fittamente la superficie. Scritte anche sul davanti delle maniche. Sul retro, le scritte sono inserite dentro un motivo a goccia al centro e dentro riquadri dalle parti; altre disposte in diagonale e lungo il profilo superiore, sulle spalle. Il colletto in piedi è totalmente decorato con scritte inserite dentro una griglia a scacchiera e, sul dietro, a destra del motivo a goccia, si trova una piccola iscrizione a forma di triangolo equilatero.

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